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MUSEI DI VENEZIA

 

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Museo del vetro

Il Museo vetrario di Murano venne fondato nel 1861.
Dopo l'annessione di Murano al Comune di Venezia , nel 1923, il Museo Vetrario passò a far parte dei Musei Civici Veneziani; le sue collezioni furono, infatti, soggette a un riordinamento, curato nel 1932 sulla base di più moderni criteri espositivi da Giulio Lorenzetti e da Nino Barbantini e furono accresciute dall'aggiunta dei vetri delle collezioni Correr, Cicogna e Molin, che annoverano, tra l'altro, i più bei pezzi rinascimentali del Museo.
In seguito i depositi della Soprintendenza archeologica permisero di istituire la sezionearcheologica, della quale gli elementi di maggior prestigio sono i vetri provenienti dalla necropoli di Enona (Zara).


Anche oggi le collezioni del Museo, oltre che per mezzo di acquisti, vengono incrementate da donazioni da parte delle fornaci dell'isola, che vanno ad arricchire soprattutto la raccolta contemporanea.
L'attuale ordinamento museale è il risultato di lunghi lavori di restauro e di riallestimento, portati a termine nel 1979, e curati dalla Divisione tecnico-artistica del Comune di Venezia.

 
Museo del merletto

Nel 1978 gli enti pubblici veneziani (Comune, Provincia, Camera di Commercio, Ente per il Turismo, Azienda Autonoma di Soggiorno)si univano alla Fondazione Adriana Marcello in un Consorzio per i Merletti di Burano per rilanciare e riqualificare l'artigianato dei merletti.
Nella sede dell'antica scuola veniva creato il Museo del Merletto e negli anni successivi il Consorzio organizzava corsi di formazione professionale e importanti mostre storiche.
Allo scioglimento del Consorzio, avvenuto nel 1995, la Fondazione Adriana Marcello concedeva il Museo in comodato al Comune di Venezia
Nel Museo sono esposti oltre un centinaio di merletti tratti dalla ricca collezione, per lo più prodotti nell'ambito della Scuola, documenti con importanti disegni, foto e testimonianze iconografiche.

 
MUSEO CORRER e Museo del Risorgimento

Il Museo Correr prende nome da Teodoro Correr (1750-1830), nobile di antica famiglia veneziana che lasciò alla Municipalità di Venezia per disposizione testamentaria le sue ricche e vaste collezioni, raccolte in vita con passione in un periodo in cui la Città sembrava incapace a non disperdere il suo enorme patrimonio storico e artistico.
A questo primo consistente nucleo di opere, nel tempo si sono aggiunti altri doni ed acquisti checostituiscono oggi il complesso e diversificato patrimonio dei Musei Civici Veneziani d'Arte e di Storia.
Collocato inizialmente al Fondaco dei Turchi, il Museo Correr occupa dal 1922 gran parte delle Procuratie Nuove, ideate dall'arch. Vincenzo Scamozzi (1552-1616) e la cosiddetta Ala Napoleonica, innalzata a chiudere Piazza S. Marco sul luogo dove un tempo sorgeva la Chiesa di San Geminiano. L'edificio, iniziato durante il Regno d'Italia (1807-1813) per accogliere Napoleone e i Viceré d'Italia, venne continuato sotto la dominazione austriaca per ospitare la Corte Asburgica nelle frequenti visite a Venezia e le rappresentanze politiche, militari e diplomatiche del Lombardo-Veneto di cui Venezia, assieme a Milano, era la capitale. L'Ala Napoleonica, con la doppia facciata monumentale, il suggestivo portico dell'Ascensione - dov'è l'entrata del Museo, l'arioso scalone, la ricca sala da ballo, fu progettata dagli architetti G. A. Antolini, Giuseppe Soli e Lorenzo Santi. Quest'ultimo nel terzo decennio dell'ottocento sistemò e ordinò tutto il complesso del Palazzo Reale. Il pittore veneziano Giuseppe Borsato impostò il decoro degli ambienti secondo una personale e attenta rilettura dello stile Impero, sotto l'influenza degli architetti e arredatori francesi Percier e Fontaine e dello stile Biedermeier, che allora si andava imponendo nelle principali corti europee.

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